L'omega: un altro viso bellissimo, ancor più bello perché del tutto inconsapevole: di quello smarrimento innocente e casuale, di creatura piovuta dal cielo a contemplare l'assurdità del mondo: Clarice Lattanz
i in braccio al padre. Forse più vacuo, smarrito, balbettante di lei. Lui uomo grande, elementare, affaticato. Già conscio del male che lo circonda.
i in braccio al padre. Forse più vacuo, smarrito, balbettante di lei. Lui uomo grande, elementare, affaticato. Già conscio del male che lo circonda.Intorno: corpi straziati d'un Paese ricco di storia, umanità, fede, pace e sofferenza. "Agli occhi dei terroristi la mia città deve essere apparsa amante dei piaceri, sensuale, peccaminosa. Per questo l'hanno colpita con tanta rabbia", commenta Suketu Mehta, scrittore di Mumbai. Ha ragione. Il dolore dei parenti, e il sonno eterno delle vittime, pur nell'atrocità conserva sempre un che di temperato, evanescente, carnale. Dolcemente umano, troppo umano.
Quella troppa umanità, dolcezza, piacere, quella loro storia che, d'altronde, li può e li deve salvare. Perché radice della vita e della cultura. La vita vera è lieve, gioiosa, piacente e piacevole, scintillante ed eterna. L'esatto contrario della meccanicità letale dei terroristi. Costoro non amano nulla. E sono figli incancreniti proprio di quel materialismo senza speranza che a parole dicono di combattere. Evocano la morte, ma non credono in alcun aldilà. La morte è il loro unico scopo, come già avevo spiegato in una mia precedente analisi sul fondamentalismo.
I media: hanno strombazzato, con irripetibile impudenza, “finito l’incubo”. Di fronte a 195 persone sterminate! Con gli ostaggi italiani liberati (benissimo!), ma con quelli ebrei che ostaggi non sono stati mai: poiché eliminati subito, al Centro Chabad. Fra loro, il ventinovenne rabbino con la moglie. L'antisemitismo e l'odio contro Israele - annota il sito Amici d'Israele - non prevedono ostaggi. Finito l'incubo?...
Precedentemente: un tracotante messaggio di az-Zawahiri - il n° 2 di al Qaida, che, turbante in capo e mitra di fianco, sfoggia altezzoso il bernoccolo del credente (l'esatto contrario di come dovrebbe comportarsi un autentico fedele) -, con insulti razzisti al neopresidente americano Barack Obama. Gli aveva contrapposto Malcolm X, a suo dire un vero musulmano, non un "rinnegato" come Barack Hussein, che addirittura s'inginocchia davanti al Muro del Pianto assieme agli odiati "sionisti"!
Naturalmente Zawahiri sa bene che la conversione di Malcolm all'Islam aveva motivazioni storico-sociali tutt'affatto diverse, e addirittura opposte, a quelle dei fondamentalisti, che se vivesse oggi X sarebbe fieramente avverso, anzi decisamente nemico, delle teste di legno che giocano al terrore mietendo vittime innocenti, che l'obiettivo del pugnace e controverso attivista era la giustizia universale, non il predominio d'un popolo, d'una razza o d'una fede religiosa su tutti gli altri. Nello storico discorso del 21 maggio 1964 egli aveva proclamato: "I diritti umani sono qualcosa che avete dalla nascita. I diritti umani vi sono dati da Dio. I diritti umani sono quelli che tutte le nazioni della Terra riconoscono. In passato, è vero, ho condannato in modo generale tutti i bianchi. Non sarò mai più colpevole di questo errore; perché adesso so che alcuni bianchi sono davvero sinceri, che alcuni sono davvero capaci di essere fraterni con un nero. Il vero Islam mi ha mostrato che una condanna di tutti i bianchi è tanto sbagliata quanto la condanna di tutti i neri da parte dei bianchi.
Da quando alla Mecca ho trovato la verità, ho accolto fra i miei più cari amici uomini di tutti i tipi - cristiani, ebrei, buddhisti, indù, agnostici, e persin
o atei! Ho amici che si chiamano capitalisti, socialisti, e comunisti! Alcuni sono moderati, conservatori, estremisti - alcuni sono addirittura degli 'Zio Tom'! Oggi i miei amici sono neri, marroni, rossi, gialli e bianchi!".
Da quando alla Mecca ho trovato la verità, ho accolto fra i miei più cari amici uomini di tutti i tipi - cristiani, ebrei, buddhisti, indù, agnostici, e persin
o atei! Ho amici che si chiamano capitalisti, socialisti, e comunisti! Alcuni sono moderati, conservatori, estremisti - alcuni sono addirittura degli 'Zio Tom'! Oggi i miei amici sono neri, marroni, rossi, gialli e bianchi!".Non occorre un genio per capire quanto quest'idea d'Islam, ma semplicemente di società, strida coi "valori" propugnati da uomini mendaci e malvagi come Zawahiri e la sua banda. E non è forse ozioso ricordare che Malcolm venne assassinato proprio dagli adepti della "Nazione dell'Islam" in probabile combutta con l'Fbi. Due nemici all'apparenza irriducibili, ma accomunati dalla volontà di distruggere ogni tentativo di riconciliazione e di pace.
Perché questa digressione? Perché ritengo esista un legame fra la strage indiana e il minaccioso proclama di al Qaida. Perché è ora di uscire dal sonno dell'inesistente scontro di civiltà, in cui si culla con sapida voluttà l'onorevole Pera. Perché bisogna rendersi conto che la religione non c'entra un fico secco. Perché, d'altra parte, i terzomondisti salottieri comprendano che in ogni parte del pianeta, e non solo alla Casa Bianca, si trovano delinquenti e impostori. Chi alimenta il terrorismo non è un valido interlocutore. Si nutre di disperazione, ignoranza - soprattutto -, ingiustizia e follia, ma non rappresenta né il popolo, né i suoi ideali.
La strategia è proprio destabilizzare, continuare la guerra. Perché solo la guerra motiva la loro esistenza e impingua le loro già doviziose tasche. Hanno colpito l'India, prima con le ignorate violenze anticristiane, ora col simbolico attacco al Taj Mahal. E in Nigeria cristiani e musulmani si combattono all'ultimo sangue.
Cercheranno poi di costringere Obama a reagire, per dimostrare poi che tra lui e Bush non esiste alcuna differenza. Nel frattempo i fagocitatori di folle, i teorizzatori dello scontro etnoreligioso, gl'interventisti della "sola igiene del mondo" faranno la loro parte su giornali e tv. E i farabutti d'ogni bandiera imbandiranno i loro ricchi tavoli coi nostri soldi e col nostro sangue.
Non lasciamoci fregare un'altra volta.
5 commenti:
24 Novembre 2008
Gentile Signor Presidente eletto degli Stati Uniti d'America
In primo luogo, la preghiamo di accettare le nostre più sentite congratulazioni per la sua elezione, che rappresenta una fonte di ispirazione per la gente di tutto il mondo. Vogliamo anche congratularci con Lei per l'integrità e l'abilità con cui ha portato avanti la sua campagna.
La reazione di fronte al risultato elettorale sia a New York, dove la gente si è riversata nelle strade per festeggiare, che a Nairobi e in tutti i punti del pianeta, rispecchia il desiderio di superare le tragedie storiche e le speranze più profonde dei popoli di ogni nazione e colore, perché cambi la forma di governare degli Stati Uniti e la loro relazione col mondo.
Questi sono momenti di grandi cambiamenti, di grandi pericoli e di grandi opportunità. Come umanisti vogliamo sottolineare soprattutto il grave pericolo di guerra nucleare che minaccia il mondo, un pericolo maggiore perfino dei momenti più difficili della Guerra Fredda.
Per questi motivi le rivolgiamo un appello affinché usi il potere della sua nuova carica, il mandato che ha ricevuto dai cittadini del suo paese e l'appoggio della gente di tutto il mondo, per dare un segnale decisivo che modifichi la direzione della politica estera degli Stati Uniti.
A nostro parere le priorità per questo segnale sono: il ritiro delle truppe statunitensi da tutti i territori occupati, compresi l'Iraq e l'Afganistan e un'iniziativa chiara ed immediata per avanzare verso il disarmo nucleare globale in forma progressiva e proporzionale.
La esortiamo a mettere in pratica immediatamente queste proposte, per inviare un segnale chiaro al mondo e diminuire le tensioni internazionali.
Crediamo che il ventaglio di opportunità per queste misure sia molto ristretto: poche settimane, certo non mesi.
Se lei continuerà a mostrare il coraggio e la visione evidenziati nella sua campagna, tracciando un percorso chiaro per il ritiro delle truppe e il disarmo, siamo sicuri che la gente in ogni parte del mondo l'appoggerà con forza.
Se Lei invece vacillerà, si perderà un'opportunità,senza la possibilità di recuperarla.
Sappiamo che Lei non governerà da solo e che subirà grandi pressioni da parte di potenti interessi per continuare nella direzione di militarizzazione che già ha prodotto risultati disastrosi.
Crediamo anche che Lei abbia la forza e la capacità per forgiare una nuova direzione per l'umanità, in questo particolare momento storico di grandi cambiamenti per tutti noi che viviamo in questo piccolo pianeta.
Lei può cambiare la direzione degli eventi.
E' urgente e necessario salvare il pianeta dalla catastrofe nucleare; per questo può contare sull'appoggio degli umanisti di tutto il mondo.
Vogliamo anche informarla riguardo alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Promossa da "Mondo senza Guerre" e appoggiata da numerose organizzazioni e personalità impegnate a favore della pace mondiale, la marcia comincerà a Wellington, Nuova Zelanda, il 2 ottobre 2009, giornata Internazionale della Nonviolenza, attraverserà 90 paesi e 6 continenti nell'arco di tre mesi e si concluderà in Argentina il 2 gennaio 2010.
Sarà un' attività aperta ed includente, che promuoverà iniziative creative e molteplici (marce , concerti, manifestazioni, festival, coinvolgimento dei mass-media, conferenze, seminari, incontri con governi ecc.). con l'obiettivo di generare una coscienza a livello globale della necessità urgente del disarmo nucleare.
Presidente Obama, La invitiamo ad aderire alla Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e Le inviamo i nostri migliori saluti ed auguri
Chris Wells - Portavoce del Nuovo Umanesimo per il Nord-America
Tomas Hirsc -Portavoce del Nuovo Umanesimo per l'America latina
Giorgio Schultz -Portavoce del Nuovo Umanesimo per l'Europa
Sudhir Gandotra - Portavoce del Nuovo Umanesimo per l' Asia e il Pacifico
Ivan Andrade - Portavoce del Nuovo Umanesimo per l'Africa
Come ho già scritto altrove:
Bella lettera, l'appello ad aderire alla marcia per la pace lo condivido in pieno, speriamo che Obama accetti. Ma ritengo realisticamente che non potrà soddisfare tutte le nostre esigenze. E lo ha anche precisato: prenderò delle decisioni che non vi piaceranno. Sono preoccupata: il ritorno del terrorismo e l'aberrante, ma scaltro discorso di Zawahiri sono messaggi chiarissimi: questa gente non vuole la pace, ha interesse al conflitto e intende spingere Obama ad agire in un modo che probabilmente non vorrebbe. D'altronde con questi individui non si può trattare.
Credo che Obama si trovi di fronte a un compito immane, anche perché in questi 70 giorni Bush farà di tutto per aggrovigliare la situazione, ormai che gli frega? Se, comunque, Barack riuscirà in qualche modo a non rinnegarsi del tutto, sarà già una vittoria. E' bravo; ma mi domando se non sia arrivato ormai troppo tardi.
Da Campagna "Un futuro senza atomiche"
Il coordinamento della Campagna segnala che il 27 novembre si terrà alla Camera dei Deputati un incontro al quale saranno invitati Deputati e Senatori.
1. "Un futuro senza atomiche" invita i Parlamentari ad un incontro alla Camera dei Deputati il 27 novembre
La Campagna “Un futuro senza atomiche” è lieta di invitarLa ad un incontro per approfondire alcune tematiche relative al disarmo nucleare, a cui tutti gli Stati firmatari del Trattato di Non Proliferazione si sono impegnati in base all’articolo VI di quel trattato. L’Italia ha ratificato il Trattato nel 1975.
Saranno presenti i Presidenti e portavoce di alcuni dei Promotori della Campagna.
I temi all’Ordine del giorno:
1. Proposta di legge d'iniziativa popolare
Dal 22 maggio, la proposta di legge n. 4 per un'Italia "libera da armi nucleari" è stata assegnata alla Commissione Esteri della Camera.
2. PNND - Parliamentarians' Network for Nuclear Disarmament
Costituire una rappresentanza nel Parlamento italiano di questa importante rete internazionale.
3. UIP - Unione Inter Parlamentare
Promuovere una rappresentanza di Parlamentari italiani nel gruppo di lavoro sul disarmo nucleare, coordinato dai membri del PNND.
4. Lettera aperta "Per un mondo senza armi nucleari" degli ex ministri Massimo D'Alema, Gianfranco Fini, Arturo Parisi, Giorgio La Malfa, pubblicata sul Corriere della Sera il 24 luglio scorso e la replica dei Promotori della Campagna “Un futuro senza atomiche”.
5. "Protocollo di Hiroshima e Nagasaki"La Campagna “2020 Vision”, presieduta dal Sindaco di Hiroshima, ha lanciato un ambizioso progetto teso a costruire un percorso globale nel Decennio del Disarmo, dichiarato dall'ONU per il periodo 2010-2020. Oltre a sindaci ed altri eletti nelle amministrazioni locali, è importante che questo Protocollo venga assunto da parlamentari di tutto il mondo. In Belgio, ad esempio, alcuni parlamentari stanno già lavorando per organizzare un dibattito in aula sull'adesione al Protocollo.
un grazie mille ad antonio!!! lo trovate su youtube, a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=bGWcxx95ZM
leggi qui
CHICAGO (Reuters) - Barack Obama ritiene che le truppe da combattimento americane potrebbero lasciare l'Iraq entro sedici mesi da quando assumerà l'incarico alla Casa Bianca, il mese prossimo.
Il presidente eletto degli Stati Uniti lo ha detto oggi, aggiungendo che comunque ascolterà i consigli dei comandanti militari.
"Ritengo che sedici mesi sia il tempo giusto ma, come ho ripetuto più volte, ascolterò la raccomandazioni dei miei comandanti", ha detto Obama dopo avere annunciato le nomine per il settore della sicurezza nazionale.
Obama ha aggiunto che una forza Usa "residuale" potrebbe restare in Iraq più a lungo delle truppe da combattimento.
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