Sfileremo, oggi, per la nostra "buona azione annuale". Molti di noi con la morte nel cuore, in verità, perché prevedono che saranno i prossimi beneficiari di quella colletta. Sfileremo davanti a supermercati che, per gli altri 364 giorni dell'anno, mantengono in vita un sistema - quel liberalismo ormai regnante su tutto, cui lo stesso Benedetto ha apposto una solenne benedizione - che non solo ha prodotto, ma considera strutturale la povertà. Come ha acutamente osservato Giorgio Cremaschi, la povertà è indispensabile per il capitale e, paradossalmente, lo arricchisce e l'ingrassa.

La locandina della colletta. Qui si può scaricare l' elenco dei supermercati che partecipano all'iniziativa.
Non c'è gioia, nella nostra carità dalle spalle curve, che s'appresta a diventare essa stessa scarto. Come afferma non casualmente Brunetta il luminare, citando a sproposito ma con cinica ferocia Manzoni: "La crisi è, come la peste, una scopa". Vale a dire, secondo lui, che spazzerà via molti di noi, lazzaroni, fannulloni, sinistrorsi, disfattisti e chi più ne ha, più ne metta. Abbiamo ancora una colpa: quella di non voler morire, di non toglierci di mezzo. Cosa aspettiamo?
Non c'è gioia. Non c'è gioia nel contemplare con occhi sfatati il collasso d'un mondo che ha prodotto ricchezza effimera ed egoista in una sola parte, e piccola, del pianeta. Non c'è gioia, perché non esiste giustizia. E la carità senza giustizia è paternalismo peloso, che genera soltanto tedio, strazio, raccapriccio.
E non avremo nemmeno più il diritto di lamentarci. Stanno mettendo il bavaglio a tutto, e ci riusciranno. Perdonatemi. Non riesco a proseguire. E non so per quanto tempo ancora potrò scrivere su questo blog.
3 commenti:
Anche qui, a Genova e in Liguria, Sinistra Critica sta raccogliendo le firme su una proposta di legge di iniziativa popolare per il salario minimo a 1.300 euro e per una nuova scala mobile.
Si tratta di una campagna, che mette al centro il salario e la precarietà, il reale aumento di salari, stipendi e pensioni, che vuole sostenere e dare una sponda politica alle lotte in corso e allo sciopero generale del 12 dicembre: NOI NON PAGHIAMO LA VOSTRA CRISI, per riprendere lo slogan del movimento degli studenti.
La proposta di legge prevede:
l'introduzione, così come è previsto in altri paesi europei, di un Salario Minimo Intercategoriale (SMIC) di 1.300 euro netti al mese, al di sotto del quale non possa essere stipulato alcun contratto;
un Salario Sociale per i disoccupati e per tutti i periodi di non lavoro di almeno 1.000 euro mensili;
la stessa cifra per i Minimi previdenziali e le pensioni;
la restituzione integrale del fiscal drag, perché per effetto di aumenti nominali salariali (che pur non coprono l'aumento reale dei prezzi) i lavoratori pagano più tasse;
una nuova scala mobile, nella forma del recupero automatico annuale del differenziale tra inflazione reale e inflazione programmata.
La proposta di legge popolare prevede anche dove andare a reperire le risorse per la realizzazione di queste misure:
l'eliminazione del regalo della riduzione del cuneo fiscale alle imprese (comprese banche e assicurazioni) deciso dal governo Prodi (15 miliardi di euro in due anni!) e confermato dal governo Berlusconi;
l'introduzione della tassazione al 20% delle rendite finanziarie (che oggi pagano il 12,5 %), cioè ad almeno la media europea, per chi ha redditi superiori a 50.000 euro all'anno.
Insieme, Sinistra Critica propone di firmare contemporaneamente anche una petizione, da presentare in Parlamento insieme alla proposta di legge, sui diritti per i lavoratori migranti, sia per far firmare in questo modo sugli obiettivi di cui sopra anche i cittadini stranieri (essendo la firma per la proposta di legge riservata solo ai cittadini italiani), ma soprattutto per dire che il nemico dei lavoratori italiani non sono i migranti, ma che insieme abbiamo un unico comune nemico: il padrone e le politiche liberiste dei governi. E per affermare la necessità di chiudere i Cpt, di abolire la legge Bossi – Fini (che, con la prospettiva della crisi economica, renderà automaticamente clandestini decine di migliaia di lavoratori migranti), ecc.
Sinistra Critica invita tutti e tutte, delegati e attivisti sindacali, associazioni diverse, altri raggruppamenti politici, movimenti, ecc. a sostenere questa proposta, anche attivando insieme iniziative collaterali, assemblee o dibattiti.
Invitiamo tutti e tutte a contattarci, ad aiutarci a raccogliere le firme, a costruire banchetti in ogni azienda e nei quartieri.
Per contatti e/o segnalazione di disponibilità , per avere materiale informativo, ecc. si può rispondere a questa mail, oppure scrivere a sinistracriticage@gmail.com
Ecco l'elenco dei prossimi banchetti previsti a Genova.
Raccolta firme per proposta di legge di iniziativa popolare
"Norme in materia di introduzione del salario minimo intercategoriale e del salario sociale, previsione di minimi previdenziali, recupero del fiscal drag e introduzione della scala mobile" (iniziativa annunciata nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2008)
sabato 29 novembre 2008, dalle ore 16.00 alle ore 19.30 – piazza di Soziglia; in caso di pioggia: via di Sottoripa (portici nuovi).
domenica 30 novembre 2008, dalle ore 16.00 alle ore 19.30 – via XX Settembre, angolo piazza De Ferrari (lato Accademia).
sabato 6 dicembre 2008, dalle ore 16.00 alle ore 19.30 – via Avio, angolo via Molteni.
sabato 13 dicembre 2008, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 – via Piombino; in caso di pioggia: via Brin (metro).
sabato 20 dicembre 2008, dalle ore 16.00 alle ore 19.30 – via Sestri (altezza Municipio); in caso di pioggia: via Biancheri (portici).
Un saluto a tutti/e.
Aurelio Macciò
Ciao, Daniela, certo non c'è da gioire per molti motivi, ma guai al pessimismo...il famoso bicchiere mezzo pieno dove lo mettiamo? Sarò anche un po' troppo sognatrice, ma io la colletta la faccio sempre e con il sorriso di chi spera che qualcuno avrà un pasto anche con il mio piccolo aiuto. E' che non c'è abbastanza collaborazione e c'è molto da fare. Se ognuno facesse un piccolo sforzo per aiutare gli altri, forse, dico forse, qualcuno starebbe meglio. Invece sono ancora molti quelli che girano le spalle ai problemi e in effetti di problemi ne esistono parecchi. Non posso soddisfarli tutti, certamente, ma ogni giorno cerco di fare un qualcosa per gli altri e per altri intendo dalla vicina di casa anziana sola che ha bisogno di due parole per alleviarle la giornata, all'amica che ha bisogno di sfogarsi riempendoti la testa di parole, ma poi sai che si sente meglio, ai piccoli aiuti in denaro: pochi magari solo 10 euro a testa, ma a tutti quelli che posso. Non è molto, so che dovrei fare molto di più, ma cerco di non girare la testa e dove posso io ci sono! Su fb ho conosciuto persone meravigliose che fanno moltissimo per gli altri, il fatto è che non se ne parla e nessuno lo sa. Di persone per bene ne esistono molte e ognuna si prodiga per gli altri, chi in un modo, chi in un altro. Conoscerle mi ha ridato l'ottimismo: insieme si può! Un baciolones, Pat
penso la carità mantiene la povertà, mangiano di piu' qualche giorno e poi ?....
devono lavorare per vivere dignitosamente, aiutarli di realizzare, avere lavoro,
insegnarli mestieri....
riflettendo sul tuo post
un caro saluto e buona domenica!
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