giovedì 27 novembre 2008

Ombre in Veneto

Su campiture d'asfalto
sfilano in lenta armonia
avvolti dal serico tramonto
come lunghe carovane

Silenzio, intorno:
un rapido volo di rondini
solca i colori alpestri
e poderi, e proprietà
e orti e siepi
si perdono
in balaustre di sogni

Il loro sogno è fiamma
un incenso di preghiera
la luce nuziale
delle povere case,

il sorriso ricreato
di pittoreschi mercati
e grida, e suoni,
e fantasie verdeggianti,
e mantra di bellezza,
fanciulle stordite e serene
come corse nel fieno...

Ritornano, ligi,
dalle loro fatiche.
Ritornano, miti,
all'ovile straniero,
alla fugace quiete
d'una casa di vento

Beduini del Nordest,
ciottoli obliati,
nessuno pensa a voi
nel deserto di luna

Nessuno conosce
il vostro muto paradiso,
e affogate tardi
nelle plaghe irrorate
dalle vostre lacrime
di malinconica speranza

(23 novembre 2008)

3 commenti:

ernesto ha detto...

una delle tue migliori dany, molto intensa...solo l'ultima strofa mi sembra un pò "sovraccarica"...

parla degli immigrati vero? certe immagini sono fantastiche...hai mai pensato di scrivere? scherzo, so che già lo fai, eheheheheh :))))

cristiano ha detto...

Cara Dani

la poesia è molto bella, comunica delle immagini molto precise e seplici.. bella..

Ti mando un grande abbraccio spero guaritore
ci sentiamo presto, nel frattempo riguardati

Buon pranzo

Cris

Pat ha detto...

Ciao, Daniela, come sempre quando leggo le tue poesie rimango estasiate dalla scelta delle parole: bravissima! Sono praticamente su fb quasi sempre, ho aperto due gruppi: No violenza alle donne e Il club degli esordienti... saranno famosi? che mi stanno impegnando un sacco. Non ti chiedo di venire ad iscriverti perchè so che hai un casino d'impegni, ma c'è anche Maria Ladisa, Luana, e Katia Debora...magari ci fai un pensierino.. bacetti, Pat