lunedì 11 maggio 2009

Diversa preghiera

In un modo o nell'altro, sempre a Cristo si torna. Correva il fatidico '79, l'alba del riflusso, anni terribili, come osservatori più adulti continuano a ripetere, ma io ero solo una ragazzina, barcamenata tra sogni colorati, puri e libertari, impegno e Renato Zero. E il "Fuori". Ne avevo notata qualche copia a casa di strambi amici, sempre conosciuti all'insaputa dei genitori, capelli lunghi, aria periferica, pomeriggi trascorsi a fantasticare di lotte e pace trangugiando cioccolata. Wojtyla, appena eletto, aveva quasi subito attaccato gli omosessuali: "moralmente disonesti", due parole terribili, una condanna senz'appello. Non capivo cosa significassero, se non per il sordo fragore che emettevano, ma so che quegli strambi amici non mi sembravano disonesti, anzi mi stavano simpatici e certo non ne provavo alcun timore.

Il "Fuori" riprodusse la copertina qui a fianco nel dicembre '79: un trucibaldo Giovanni Paolo II inchiodava alla croce un altro Gesù alla Guido Reni (ma si avvertiva pure un'eco della Deposizione con prelato di Manzù), iconografia ben nota, perennemente scandalosa, se si pensa che, in quello stesso periodo, "L'Espresso" ne pubblicava una analoga: solo che al posto del seducente giovanotto nudo stava una ragazza incinta e, in quel caso, il maglio della censura si esercitò senza remissione: un Cristo femmina, allora come oggi, continua a sembrare la più infame delle bestemmie. Persino peggiore d'un "sodomita".

Il "Fuori" gravitava nell'area radicale, ma per rappresentare il martirio dell'omosessuale non aveva trovato un'immagine più potente di lui, del Cristo. Gli omosessuali credenti, dal canto loro, esistevano. Quelli che conobbi io lo erano quasi tutti, con una fede più viva di quella, abitudinaria e tiepida, di tanti assopiti "regolari". Leggevano e scrivevano su quei fogli. Dove, sennò?

Oggi esistono ancora. Organizzano veglie, anche nelle chiese. Anche in quelle cattoliche. Tanto è cambiato, tanto è rimasto pietrificato. Il successore del pontefice polacco è, se possibile, ancor più accanito verso di loro; con un'intransigenza pervicace e medievale (proprio in questi giorni, in Terra Santa, ha dichiarato di voler stipulare un patto coi musulmani "in difesa della morale tradizionale" e, considerata la sua ossessione, sappiamo bene cosa leggere in tale formula).

Il "giorno del ricordo" è, per gli omosessuali credenti, il 17 maggio; tuttavia a Milano si comincia stasera. Ed è riandando a quei pomeriggi di cioccolata, ingenuità e amicizia che pubblico il loro appello (sottoscritto anche da Tempi di Fraternità, il mensile di cui sono redattrice, e a cui hanno aderito gli umanisti), sempre con una calda emozione.





Risiera di San Sabba (Trieste): la lapide che ricorda le vittime omosessuali del nazifascismo.



Stanno per cominciare le veglie di preghiera in ricordo delle vittime dell’omofobia che si svolgeranno da lunedì 11 a domenica 17 maggio 2009, giornata mondiale per la lotta all’omofobia, in 17 città italiane, da Milano a Palermo, per lanciare un messaggio forte alle nostre Chiese e alla nostra società e per infrangere il muro di silenzio e d'imbarazzo che permane, su questo tema, nella nostra società e nelle nostre chiese.Le veglie, giunte alla loro terza edizione, quest’anno vedranno coinvolti ben quaranta tra gruppi, comunità e associazioni nazionali, tra cui segnaliamo Noi siamo chiesa (Nsc), la Rete Fede e Omosessualità (REFO), l’Associazione di genitori e amici di omosessuali (Agedo) e la Federazione Giovanile Evangelica Italiana (FGEI) oltre a credenti di diverse confessioni (cattolici, valdesi, metodisti, battisti e veterocattolici) che si ritroveranno in tante chiese evangeliche, ed anche in alcune chiese cattoliche, per pregare pubblicamente insieme a tanti laici, pastori e sacerdoti perché “chi ha paura non è perfetto nell’amore” (I Giovanni 4,18).Segnaliamo inoltre che, alla vigilia delle veglie, il gruppo Guado di Milano ha lanciato insieme al portale ecumenico "Il Dialogo" e con il mensile "Tempi di Fraternità" un Appello affinché “le chiese delle nostre città, le chiese che ci hanno generato alla Fede, sappiano levare sempre con forza la loro voce di condanna tutte le volte in cui una persona omosessuale viene aggredita, viene insultata, viene discriminata, viene esclusa per la sua specifica diversità”. L’Appello che può essere sottoscritto in internet all’indirizzo http://www.ildialogo.org/omoses/Omofobia_1240838169.htm, ha avuto tra i primi firmatari numerosi laici, sacerdoti, pastori evangelici, responsabili di gruppi e associazioni laiche e cristiane.Per maggiori informazioni sulla veglia e le iniziative collaterali potete visitare http://www.gionata.org/in-veglia/2009.html o scrivere a gionatanews@gmail.com


N. B.: Anche Giorgio Schultze aderisce alla manifestazione contro l'omofobia. Abbiamo ricevuto, a tal proposito, alcune lettere di cattolici sinceramente schierati a fianco degli omosessuali contro le discriminazioni, ma perplessi su alcuni passaggi riguardanti le unioni e la differenza sessuale. Essi non possono "non tenere conto dei testi di Genesi 1-2 riguardo all'importanza della polarità femminile-maschile che è anche esperienza comune, vissuta da tutti in qualsiasi epoca e qualsiasi cultura anche se con diversa intensità, e che oggi tende ad affievolirsi, quasi fosse una linea di demarcazione con confini labili e mutevoli. E' da notare che tale polarità resta anche nell'esperienza omosessuale e non solo per la definizione stessa di omosessualità come una mancata polarità" (don Valter Danna, Fede e omosessualità, ed. Effatà 2009). Si tratta d'un tema serio che troppo sbrigativamente viene accantonato se non ignorato dagli interlocutori. Un confronto serrato e onesto ci sembra la strada migliore per superare reciproche diffidenze. Invitiamo pertanto a contattare Giorgio a questo link, ponendogli tutte le domande del caso.






13 commenti:

innocenzo ha detto...

bello... davvero bello il tuo post... lo abbiamo messo in segnalazione nella rasssegna giornaliera di gionata....

un abbraccio forte forte
innocenzo

stefano ha detto...

Io ci sono

Tessa ha detto...

In occasione della Giornata Mondiale Contro l'Omofobia, domenica 17 maggio 2009, presso Via dei Mercanti in Milano, si terrà dalle 19.00 alle 19.30 la manifestazione ispirata ai Day of Silence anglosassoni.
La manifestazione consisterà in un SIT-IN SILENZIOSO, e sarà preceduta dalla distribuzione di materiale informativo per le vie del centro, da parte di volontari imbavagliati, dalle ore 17.30 alle 18.

In segno di rispetto nei confronti della Giornata del Silenzio, si pregano i partecipanti di aderire alla manifestazione senza esibire bandiere, striscioni e simboli di associazioni o partiti politici.

Inoltre, dall'11 al 15 maggio 2009, presso l'Università degli Studi di milano - Bicocca (piazza dell'Ateneo Nuovo 1, edificio U6, piano Meno Uno, dalle ore 8.00 alle 20.00) si terrà un'INSTALLAZIONE sull'omofobia.

Per info:
milanocontroomofobia@gmail.com

Gruppo Emmanuele ha detto...

La Chiesa Valdese di Pinerolo e la Comunità cristiana di base "Viottoli"


vi invitano

Domenica 17 maggio 2009 alle ore 16
Salone del Tempio valdese, via dei Mille 1 - Pinerolo


alla
"Veglia di preghiera per le vittime dell'omofobia"



Anche quest’anno tante persone di diverse confessioni (Battisti, Cattolici, Cristiani di base, Metodisti, Valdesi, Veterocattolici), da lunedì 11 a domenica 17 maggio 2009, giornata mondiale per la lotta all’omofobia, saranno in veglia in molte città (Aosta, Ancona, Bari, Bassano del Grappa, Catania, Cremona, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parigi, Pinerolo, Rimini, Torino...) con i credenti omosessuali. Tutti e tutte insieme per pregare e ricordare le vittime della violenza dell’omofobia e della transfobia e per lanciare un messaggio forte alle nostre Chiese e alla società perché: «Chi ha paura non è perfetto nell’amore» (1 Giovanni 4,18). L'iniziativa delle "Veglie di preghiera", giunta alla sua terza edizione, vuole essere un momento di preghiera ecumenica e di testimonianza, perché non possiamo stare in silenzio quando milioni di uomini e donne soffrono nel mondo (minacciati, torturati e anche uccisi in alcuni Paesi) solo perché esistono, perchè amano e vogliono vivere l’affettività che Dio ha dato loro.

Perché, come scriveva Dietrich Bonhoeffer “viene il giorno in cui sarà forse impossibile parlare apertamente, ma noi pregheremo, faremo ciò che è giusto, il tempo di Dio verrà”. Ecco perchè invitiamo tutte le persone di buona volontà, le comunità cristiane, le associazioni laiche ed ecclesiali a condividere con noi questa veglia di speranza. Per maggiori informazioni: www.gionata.org/in-veglia/2009.html

Gruppo Emmanuele ha detto...

Nella sezione agenda del settimanale diocesano di padova è stata segnalata la veglia di venerdì. Questa notizia è stata ripresa dall' unità dell'11 Maggio.
Baci

PADOVA
Una veglia per ricordare
le vittime dell’omofobia

■Venerdì 15 maggio alle
20.45 nella chiesa di Santa
Caterina in via Cesare
Battisti a Padova si terrà
una veglia in memoria delle
vittime dell’omofobia.
L’appuntamento è segnalato
dal gruppo Emmanuele di
Padova e si inserisce tra le
iniziative promosse a livello
nazionale in vista della
giornata mondiale per la
lotta all’omofobia del 17
maggio (info: www.gruppo
emmanuele.it).

Gionata ha detto...

"Venerdì 15 maggio alle 20.45, nella chiesa di Santa Caterina in via Cesare Battisti a Padova si terrà una veglia in memoria delle vittime dell’omofobia. L’appuntamento è segnalato dal gruppo Emmanuele di Padova e si inserisce tra le iniziative promosse a livello nazionale in vista della giornata mondiale per la lotta all’omofobia del 17 maggio", con queste parole La difesa del popolo, il settimanale della diocesi di Padova, il 10 maggio 2009 ha dato la notizia della veglia per le vittime dell’omofobia organizzata dai cristiani omosessuali del gruppo Emmanuele nella città Padovana, un segnalazione che non deve stupire.

Tutto iniziò nel 2002 quando la decisione di far sfilare il gay pride per le strade di Padova diventò l'occasione per aprire un dibattito, sul settimanale diocesano, sulla condizione omosessuale e con i gay cristiani del gruppo Emmanuele, che operano in città dal 1997, attualmente ospitati in una parrocchia cittadina e inseriti “a pieno titolo nel cammino pastorale della diocesi”.

Il resto è storia di oggi, di un dialogo costante tra il gruppo Emmanuele e la loro comunità diocesana, fatto d’incontri e convegni per discutere tematiche legate alla spiritualità, all’omosessualità e alla chiesa cattolica con teologi, studiosi, laici e religiosi con momenti di preghiera aperti alla comunità diocesana.

Momenti d’incontro tra i credenti omosessuali e la comunità diocesana di cui, la veglia per ricordare le vittime dell’omofobia, è un’altra tappa importante poiché, come scrivono i ragazzi del gruppo Emmanuele di Padova, si vuol “ricordare i fratelli che hanno subito violenza a causa della loro condizione, per chiedere a Dio la forza di seguirlo radicalmente” perché quel “Chi ha paura non è perfetto dell’amore” (I Giovanni 4,18) versetto simbolo delle veglie 2009, è “una provocazione forte ai tanti omosessuali che trovano nel nascondimento un comodo compromesso alla loro condizione” ed anche “un invito chiaro a chi esprime la paura della diversità attraverso la condanna o l'ipocrisia dell'indifferenza”:

Perché, scrive sempre il gruppo Emmanuele, oggi “ci sono omosessuali che hanno il coraggio di pregare a viso aperto. E cercano fratelli che, a viso aperto, preghino insieme a loro”, cosa che quest’anno non accadrà solo nella diocesi di Padova ma anche a Firenze dove l’11 maggio 2009, i gay cristiani del gruppo Kairos hanno pregato per le vittime dell’omofobia insieme ad alcuni gruppi cattolici diocesani e ai catechisti di alcune parrocchie cittadine.

Inoltre domenica 17 Maggio, giornata internazionale contro l’omofobia, anche a CATANIA i gay cristiani del gruppo de I fratelli dellElpis daranno vita nella Parrocchia del SS. Crocifisso della Buona Morte in Piazza Falcone, alle ore 18.30, ad una Veglia interconfessionale per le vittime dell'omofobia mentre alle 20,30 a PALERMO, nella Chiesa di San Francesco Saverio in piazza San Francesco Saverio all'Albergheria, il gruppo di cristiani omosessuali Ali di aquila darà vita ad un “Incontro ecumenico di preghiera per le vittime dell'omofobia” che avrà luogo in contemporanea con “l’iniziativa interreligiosa contro la Transfobia” (Initiative interreligieuse contre la transphobie) che avrà luogo a PARIGI alla Maison Verte.

Invece a Cremona, lunedì 12 maggio 2009, il gruppo di cristiani omosessuali “Alle querce di Mamre”, nato nell’ambito della pastorale diocesana con le persone omosessuali, organizzerà con la Caritas cittadina nella centralissima Chiesa di San Gerolamo in Piazza Duomo, alle Ore 21, una “Veglia per le vittime di tutte le discriminazioni”.


Per approfondire

Le città dove, dall'11 al 17 maggio 2009, cattolici e evangelici veglieranno per ricordare le vittime dell'omofobia
http://www.gionata.org/eventi/segnalazioni/17-maggio-2009-vegliamo-per-le-vittime-dellomofobia.html

glauco ha detto...

Importante! g!


Il Gruppo VARCO – Rete Evangelica Fede e Omosessualità Milano
in occasione della
GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA

ti invita al:

CULTO VALDESE – DOMENICA 17 MAGGIO 2009
Ore 10:45
“Chi ha paura non è perfetto nell’amore” (I Giovanni 4,18 )

CHIESA VALDESE DI MILANO
Via F. Sforza, 12/A – Milano
(MM1 San Babila – MM3 Missori)

Il Culto sarà animato dai componenti del Gruppo Varco

Tutti/e sono invitati !

REFO ha detto...

COMUNICATO STAMPA


Da qualche anno in Italia le Chiese Cristiane e i gruppi di omosessuali credenti organizzano momenti di preghiera e di culto in occasione della Giornata Mondiale contro L’Omofobia. Quest’anno i gruppi La Sorgente, LiberaMenteNoi, Nuova Proposta e Rete Evangelica Fede e Omosessualità di Roma hanno organizzato una Celebrazione Ecumenica che si svolgerà domenica 17 maggio h 11 presso la Chiesa Evangelica Metodista di via XX Settembre angolo via Firenze 38, Roma, Metro A Repubblica.

Questa occasione riunirà persone, uomini e donne, di diverse confessioni cristiane (Battisti, Cattolici, Metodisti, Valdesi, Vetero-Cattolici) per riflettere sui temi dell’Omofobia, sulle persecuzioni che hanno avuto e subiscono ancora oggi le persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), e sulle responsabilità che le Chiese Cristiane hanno avuto e/o hanno nel discriminare gli omosessuali e i/le transessuali.

Il tema guida e la predicazione sono tratti dalla Prima Lettera di Giovanni: “Chi ha paura non è perfetto nell’amore”(I Gv 4:18).

I gruppi

La Sorgente, LiberaMenteNoi, Nuova Proposta, Rete Evangelica Fede e Omosessualità.

ronny ha detto...

17 mag. – 3^GIORNATA DELLA MEMORIA
LE VITTIME DELL'OMOFOBIA
(Questa Ricorrenza, se non si celebra il 3 aprile, si celebra il 17 maggio: Giornata Mondiale contro l'Omofobia. Calendario Liturgico: MEMORIA, colore liturgico: VIOLA)
Il 3 aprile del 2007 si suicidava Matteo, un ragazzo torinese di 16 anni, diventato presto il simbolo della vessazione e della discriminazione omofobica. Il suo suicidio sconvolse l'Italia e in particolare le coscienze e il cuore dei cristiani omosessuali, i quali di fronte al silenzio e all'inerzia delle Chiese verso la violenza omofobica, cominciarono a riunirsi già dal 2007 per celebrare delle veglie di preghiera per le vittime dell'omofobia. La persecuzione degli omosessuali, come del resto quella dei cosi detti "pagani"ed "eretici", si deve in misura rilevante alla Chiesa Cattolica di Roma, che con la "Santa Inquisizione" , tribunale della vergogna, dell'orrore e dell'infamia cristiana, ha perseguitato, torturato in mille modi e massacrato milioni di persone e questo non per decenni, ma per secoli! Le prime misure inquisitorie furono approvate infatti nel 1179 dal Concilio Lateranense, in particolare con il canone 27 che legittimava la scomunica e l'avvio di crociate contro gli eretici (e gli omosessuali essendo stati scomunicati, erano assimilati agli eretici). Papa Lucio III, nel 1184, con il decreto "Ad abolendam", stabilì il principio che si potesse processare qualcuno anche in assenza di testimoni attendibili. La condanna di ogni "eresia" teologica, morale o di costume, venne poi ribadita nel 1215 dal Concilio Lateranense IV che istituiva "procedure d'ufficio". Si poteva cioè mettere a processo chiunque, sulla base di semplici sospetti o delazioni. Non solo, chiunque fosse venuto a conoscenza di una possibile "eresia" poteva e doveva immediatamente fare denuncia al tribunale dell'Inquisizione, altrimenti sarebbe stato egli stesso considerato corresponsabile o complice di eretici e sodomiti. Si incitarono così i figli a denunciare i propri genitori e i genitori i figli, fratelli contro fratelli, marito contro moglie e viceversa, amici contro amici. Nel 1252 , papa Innocenzo IV nell'infame bolla "Ad Estirpanda" legittimò la tortura contro tutti gli eretici e gli arrestati. Da allora il sangue innocente degli omosessuali è stato versato in ogni luogo della terra dove il fondamentalismo religioso è potuto arrivare. Ancora adesso le religioni omofobe e le chiese cristiane fondamentaliste, quando i propri religiosi non partecipano direttamente alle mattanze contro i gay, offrono sempre però, i loro supporti e appoggi "teologico-morali" , affinchè la manovalanza ignorante e assassina possa agire;questo succede anche ai nostri giorni, specie nei Paesi di religione islamica e in africa. Coretta King moglie del Premio Nobel M.L.King, scomparsa nel 2006 diceva: "Continuo a sentire gente che mi dice che non dovrei parlare dei diritti di gay e lesbiche, ma solo attenermi alla questione della giustizia razziale: Io esorto caldamente queste persone a ricordare che M.L.King ha detto: Qualsiasi forma di ingiustizia è una minaccia per qualsiasi forma di giustizia".

LODI : sal 3* e 53* Mt 13,9-13

SESTA: sal 21 A*

VESPRI: sal 15*e 22* Gb 19,1.23-27a

*(Si usano le antifone della Passione)

Preghiera Propria (monaci arancioni)
Signore nostro Dio,
in questo giorno che forse ricorda la più grande infamia del cristianesimo, ti preghiamo che mai più abbiano a ripetersi simili mostruosità, e che la sofferenza e la persecuzione inflitta agli omosessuali, sia per noi sempre di insegnamento, che senza l'amore e la compassione ogni legame con te è spezzato. Per Cristo, nostro Signore.
- Amen.

Gianni Geraci ha detto...

Sabato 23 Maggio, infatti, il Guado ospiterà il teologo spagnolo Josè Maria Castillo.

Ecco di seguito il programma della giornata:

Ore 10.00 - Corsia dei Servi - Corso Matteotti 14 - Milano (MM1 San Babila)
Presentazione del libro «La Chiesa e i diritti umani»
Ore 10.00 - Introduzione di Vittorio Bellavite (Noi Siamo Chiesa)
Ore 10.15 - Mauro Castagnaro (Giornalista) e Teresa Ciccolini (Gruppo promozione Donna) discuteranno del libro con l'autore Josè Maria Castillo
Ore 11.30 - Interventi
Ore 12.30 - Conclusioni
Sarà presente anche l'editore Emilio Gabrielli

Ore 17.00 - Sede del Guado di Via Soperga 26 - Milano (MM Loreto)
Josè Maria Castillo risponderà in libertà alle domande dei partecipanti in relazione al libro e alla tavola rotonda della mattinata.

Maggiori informazioni sulla figura di Castillo e sulla giornata si possono trovare alla pagina:
http://nuke.gaycristiani.it/Appuntamenti/IncontroconilteologoJosèMariaCastillo/tabid/105/Default.aspx

Un abbraccio

Gianni Geraci

Francesco Poirè ha detto...

COMUNICATO STAMPA
Giornata Mondiale
contro l’omofobia
Ieri, domenica 17Maggio 2009, si è svolta per le vie del centro diMilano una manifestazione in
occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia.
La manifestazione, ispirata ai Day of Silence anglosassoni, è consistita in un volantinaggio da parte di centinaia di volontari imbavagliati di diecimila cartoline che “Milano contro l’omofobia” ha creato per l’occasione.
Dalle 17 alle 19 via Dante, via dei Mercanti, via Torino, corso Vittorio Emanuele e piazza San
Babila hanno fatto da cornice alla distribuzione delle cartoline da parte dei gay, lesbiche ed eterosessuali imbavagliati per denunciare il silenzio a cui la società costringe molti omosessuali.
Dalle 17 alle 19 c’è stato un accorrere di persone che si offrivano volontarie per la distribuzione del materiale, passate da poco le 18 avevamo già esaurito i 300 bavagli che avevamo fatto preparare, abbiamo così cercato di richiamare tutti per dividere a metà i bavagli, nonostante questo dalle 18.45 ci siamo dovuti arrendere e comunicare che i bavagli erano finiti.
Alle 19, come da programma, abbiamo invitato tutti a sedersi per terra. Trenta minuti di lungo
silenzio, quasi irreale, mentre alcuni di noi distribuivano ai passanti incuriositi la cartolina con la spiegazione del sit-in. Alcuni si sono fermati ai bordi ad assistere tutto il sit-in, altri si sono seduti con noi. Abbiamo contato oltre 500persone.
Alle 19.30 è stato letto dai due portavoce un breve discorso e si è terminato il sit in con un coro
di 3 BASTA.
Per dire basta agli omofobi di tutto il mondo, per dire basta agli omofobi italiani e a chi permette loro di calpestare la nostra dignità e i nostri diritti, per dire basta agli omofobi della regione Lombardia che ci vuole in silenzio e permette, senza batter ciglio, che i suoi rappresentati ci offendano.
L’iniziativa è stata promossa dal Coordinamento cittadino “Milano contro l’Omofobia”, composto
da: Agedo - Associazione Genitori E amici Di Omosessuali, Arcilesbica Zami, Associazione
culturale contro le discriminazioni sessuali Le Rose di Gertrude, Associazione Radicale Certi Diritti,
Circolo di Cultura Omosessuale HarveyMilk, Famiglie Arcobaleno - Associazione Genitori
Omosessuali, Gaia 360°, GayLib - Gay liberali di centrodestra, KOB - Kollettivo Omosessuale
Bicocca.
PER CONTATTI O ULTERIORI INFORMAZIONI
milanocontroomofobia@gmail.com

glauco ha detto...

Questo articolo fa pensare amaro.
g!

Olanda: l`imam el-Moumni consiglia di staccare la testa ai gay
20/05/2009

Attraverso le pagine del suo libro-guida, l`imam Khalil el-Moumni spiega che un buon musulmano dovrebbe trucidare i gay. Nella culla europea del progresso cresce il `neo-nazismo musulmano`.



Se qualcuno vi chiedesse qual è il paese più progressista, liberale e multiculturale d'Europa, probabilmente la maggior parte di voi risponderebbe, senza alcuna incertezza, l'Olanda. All'avanguardia sui diritti degli omosessuali, liberale sulle droghe leggere e con il primato della regolamentazione della prostituzione. Cosa dovrebbe pensarne, però, un buon musulmano dell'etica olandese? Per capirlo, l'imam marocchino Khalil el-Moumni ha redatto un libro-guida per il buon musulmano, dove spiega il suo cavallo di battaglia: “La civiltà occidentale è senza morale. In Olanda è permesso agli omosessuali di sposarsi tra loro. Gli Europei sono al di sotto dei cani e dei maiali”.

Per i profani della cultura islamica va ricordato che il maiale è l'animale impuro per eccellenza, mentre anche il cane è considerato impuro. Posizionare gli Europei al di sotto dei due animali considerati impuri ed inferiori è un atto di discriminazione razzista al pari delle campagne dei neonazisti che professano la supremazia ariana.
A questo punto ci si aspetta una reazione da parte degli organi competenti, sia per propaganda razzista, nonché per la predicazione dell'odio, fino all'incitazione alla violenza; nel libro si consiglia di staccare la testa ai gay e di farla penzolare dal palazzo più alto della città.

Davide Bombini

Gionata ha detto...

21-24 maggio 2009, una delegazione italiana parteciperà al Forum europeo dei gruppi cristiani glbt

Il 21 maggio 2009 una delegazione italiana dei gruppi di omosessuali cristiani, dopo anni di assenza, parteciperà nuovamente al Forum europeo dei gruppi di gay e lesbiche cristiani.

Un'iniziativa resa possibile grazie all'impegno di tanti gruppi di credenti omosessuali italiani e di tanti singoli credenti che hanno contribuito finanziariamente per rendere possibile questa iniziativa.

Ma di cosa si parlerà ad Helsink (Finlandia), dal 20 al 24 maggio 2009, alla 27° Conferenza annuale del Forum Europeo dei gruppi cristiani di Lesbiche, gay, bisessuali & transgender (European forum of lesbian, gay, bisexual & transgender christian groups). Scopriamolo insieme.

Leggilo tutto su
http://www.gionata.org/credenti- omosessuali/i-gruppi/20-maggio- 2009-una-delegazione-italiana- al-forum-europeo-2009-dei-gruppi- cristiani-glbt.html