Matteo Salvini, vicecapogruppo della Lega a Palazzo Marino: Metrò per soli milanesi . E io, col mio cognome calabro, cosa faccio? Sto seduta su una chiappa sola? Intanto, sempre la Lega intona dei peana per essere riuscita a ricacciare in Libia una barca di disperati che fuggivano da Paesi in guerra. Di governo razzista e violento parla apertamente Giorgio Schultze.
Ma ognuno ha i concittadini che si merita. E Rosa Parks non ha mai abitato qui.
6 commenti:
Porca vacca , @!!!?@%à##!!!, azz@#!!! non ho più la residenza a Milano ma in Sicilia!!!! E per di più ho un cognome siculo, genitori siculi, nonni siculi. Uno era pure socialista. Mio padre si fece otto mesi di campo di concentramento. Un disastro.
Non potrò prendere le carrozze riservate ai milanesi sulla metropolitana! Sarà meglio che cominci da subito ad abituarmi e, visto che in questi giorni sono a Milano per presentare il mio nuovo libro, quando salirò sul metro farò cosi. Se vedo un diverso ( nero, giallo, tinteggiato) mi siede subito vicino a lui. Se sono tutti bianchi allora dirò : c'è qualche napoletano? barese? palermitano? mi va bene persino un sardo.
E poi mi accomodo accanto.
Mi consola il fatto che già durante le occupazioni naziste nelle città i tram erano divisi: davanti i tedeschi, dietro gli altri. Quindi si può fare senza creare grandi disagi alla gente.
Per altro, conoscendo il degrado etico, morale e culturale della Milano d'oggi, sono certo che la proposta della Lega troverà sicuramente ampi consensi nella popolazione.
Scusate ma devo andare ad allenarmi. Faccio un paio di giri in metrò a caccia di filippini. Buon fine settimana ariano. Anzi padano.
Ciao
L'Associazione 3 febbraio ci ha contattati (Giorgio-CDC- PU) per aiutarli a fare una manifestazione pro rifugiati eritrei domani alle 15.00 a
palestro.
Ci sembra interessante riuscire ad essere un po' anche perchè sia loro che Socialismo Rivoluzionario si sono dati disponibili ad appoggiare Giorgio per la candidatura.
Il percorso partirà alle 15.00 da pta venezia e si concluderà in
stazione centrale entro e non oltre le 18.00
Alla manifestazione "dobbiamo" arrivare con bandiere striscioni ecc. degli organismi della marcia e chi più ne ha più ne metta.
Partecipiamo numerosi!!!
Abbracci
Lilli
Mabruka Mamouni una tunisina di circa 44 anni si è impiccata nel CIE di Porta Galeria a Roma, perchè volevano rimpatriarla dopo quasi 30 anni di vita vissuta nella nostra nazione, questa notizia deve far riflettere tutta la popolazione italiana, sono i primi gravi effetti di questo Governo Assassino.
Esattamente Governo Assassino solo così possiamo chiamare chi sta fomentando l'odio razziale e la violenza, perchè dall'odio e dalla violenza altro non può scaturire che distruzione. Quindi chiediamo immediatamente la chiusura di tutti i CIE e le dimissioni di questi governanti che stanno reintroducendo le leggi razziali, con l'accusa di apologia del Fascimo, perchè altro non è!
La violenza fisica e psicologica perpetrata sugli stranieri altro non può essere definito se non un atto razzista, fascista e anti-umanista, pertanto chiediamo agli organi competenti ed alle autorità, di fare chiarezza sulle condizioni fisiche e psicologiche degli immigrati detenuti. E di fermare immediatamente, interdendoli dai loro ruoli pubblici, questi assassini travestiti da politici, con l'accusa appunto di Apologia del Fascismo, reato penale nel nostro paese.
Eros Tetti
MANIFESTAZIONE PER I DIRITTI DEI RIFUGIATI POLITICI CONTRO LA SVOLTA RAZZISTA E FUORILEGGE DEL GOVERNO
Oggi alle 19.43
9 MAGGIO 2009 A MILANO - PIAZZA OBERDAN, ALLE 15.00
Dopo lo "sgombero" di Bruzzano il 22 aprile, dopo l'irruzione intimidatoria della polizia nel dormitorio di piazzale Lodi nella notte tra il 27 e il 28 aprile, scaduti i termini entro i quali l'amministrazione comunale si era impegnata a fornir loro una sistemazione degna, oltre 300 rifugiati politici tornano oggi in piazza per rivendicare i loro diritti oggi alle 15.00 in Piazza Oberdan, affiancati dall'Associazione 3 Febbraio.
Aderisce alla manifestazione anche il portavoce della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza Giorgio Schultze, candidato indipendente al Parlamento Europeo con IdV. Assieme a lui i militanti del Partito Umanista, del Centro delle Culture e dell'associazione Mondo Senza Guerre.
"C'è una voglia di apartheid molto preoccupante. Il dramma dei rifugiati qui a Milano ne ? un esempio evidente, così come le provocazioni elettorali del leghista Salvini e le sue carrozze segregazioniste, il ddl sicurezza, i presidi spia, la deportazione in Libia dei 227 migranti intercettati nel Canale di Sicilia senza nemmeno averne verificato le condizioni di salute o se potessero accedere al diritto d'asilo, l'esultanza del Ministro Maroni per una pratica per cui l'Italia era già stata condannata dall'UE con una risoluzione del 14 aprile 2005: la deportazione collettiva verso un paese (Libia) che non aderisce alla Convenzione di Ginevra e non riconosce il diritto di asilo" dichiara Giorgio Schultze, "per questo oggi manifestiamo, contro un'amministrazione, quella di Milano, che affronta il dramma dei rifugiati politici come una problema di ordine pubblico, contro un governo che sta mostrando il suo vero volto razzista, violento e fuorilegge rispetto al "Diritto Internazionale", a favore dell'applicazione delle norme internazionali per i rifugiati politici e per il rispetto dei diritti umani per tutti i migranti".
Uff. Stampa "Giorgio Schultze in Europa"
media@giorgioschultze.eu
www.giorgioineuropa.it
www.giorgioschultze.eu
Noi italiani siamo un popolo Multietnico
Inutili le affermazioni di Berlusconi, inutili i tentativi della Lega nessuno mai potrà fermare la circolazione di persone su questa Terra.
Fin da che mondo è mondo gli esseri umani si sono spostati da una zona all'altra per cercare condizioni di vita migliori, in migliaia di anni i popoli si sono allontanati, avvicinati, mischiati e chi più ne ha più ne metta. Quindi gli inutili tentativi di questi primitivi amministratori di fermare l'incontro tra le culture con la violenza e l'oppressione, sono segni evidenti della scarsa salute mentale di cui godono!
Poi detto proprio da noi italiani, che siamo andati ovunque e che siamo stati colonizzati da chiunque, siamo già un popolo meticcio, un popolo multietnico che lo vogliamo o no, dobbiamo accettare questa grande verità.
Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi aggravano ulteriormente le posizioni di questo governo violento e xenofobo che schiaccia la testa ai più deboli solo per poter mantenere l'attuale stato di oligarchia... Ma più che dei governanti mi vergogno profondamente di tutta quella parte del mio popolo che vuole sentirsi dire queste cose, solo per sentirsi rassicurato, solo per conservare degli apparenti benefici o solo per non doversi confrontare con altre realtà diverse dalla propria.
Sono profondamente amareggiato da tutte queste affermazioni ed azioni, e pensare che qualche anno fa quando migrai in Inghilterra e mi sbeffeggiavano per le mie origini italiane, raccontavo a tutti che noi italiani eravamo diversi raccontavo che siamo un popolo aperto ed accogliente, raccontavo che siamo generosi ed ospitali, raccontavo che ci lasciavamo andare con il prossimo senza troppi indugi, raccontavo un sacco di bugie... A questo punto penso proprio di si, penso che forse era tutto prodotto della mia immaginazione, alla fine siamo il popolo del Fascismo e delle leggi razziali del ventennio, siamo il popolo dei CIE che rispedisce i barconi in Libia, mandando centinaia di persone verso la disperazione, siamo il popolo che uccide Abba fratello nero...
Però in cuor mio voglio continuare a sognare che la cultura italiana non sia così ceca ed avvelenata, voglio continuare a pensare che il paese del sorriso si svegli presto da questo lungo incubo ed inizi veramente a costruire una nazione che possa essere da esempio a tutto il mondo... Voglio sognare un Italia Multiforme nelle culture, che si faccia arricchire dalle diversità.
Voglio sognare un'Italia Multietnica!
Eros Tetti
9 maggio, festa dell'Unione Europea: doveva essere un'occasione per rilanciare le grandi aspirazioni di pace dei primi europeisti.
Il 9 maggio è stata la festa dell’Unione Europea ma, nonostante l’imminenza delle elezioni, ben poco si sa in merito all’Unione e all’importanza che ricopre nella vita quotidiana dei suoi cittadini.
Basti solo pensare alla stretta correlazione tra le scelte del suo Parlamento e le legislazioni
nazionali: il 75 per cento delle leggi italiane trae origine da direttive UE.
È importante ricordare anche lo scopo fondamentale per il quale viene fondata.
Il 9 maggio del 1950 a Parigi, Roberto Schuman, allora ministro degli esteri francese, pronunciò la dichiarazione che diede origine alla CECA (Comunità Europea dell’Acciaio e del Carbone), l'embrione di ciò che è diventata oggi la UE. Questo il proposito di Schuman:
"La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai
pericoli che la minacciano. Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche".
Questa dichiarazione di più di mezzo secolo fa è ancora sorprendentemente attuale sia rispetto ai pericoli del momento che al ruolo decisivo che l'Europa potrebbe avere ma non si sta assumendo nello scongiurarli.
Quando oggi ci si riferisce ai pericoli che “minacciano la pace mondiale” non ci si può limitare a
tutte le terribili guerre in corso, ma a una vera e propria emergenza: il rischio di un conflitto nucleare oggi è praticamente uguale a quello che c'era negli anni '50!
Il Doomsday Clock (letteralmente orologio dell'apocalisse), è un indicatore basato su molti
parametri, che un illustre gruppo di scienziati americani, il Bulletin of the Atomic Scientists, utilizza per allertare il mondo su quanto si è vicini a una catastrofe nucleare, indicata con la mezzanotte. Nel
2007 questo indicatore è stato riportato a cinque minuti di distanza dall'irreparabile: solo due minuti di differenza dai 3 dei primi anni '50.
In questa situazione di pericolo globale è necessario ritrovare quello spirito con cui l'Unione venne costituita, lo stesso a cui si ispirò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e trasformare le aspirazioni in fatti concreti come il rilancio di una stagione di disarmo.
Quello nucleare in particolare deve essere una priorità per l'Europa, che dovrà assumere un ruolo guida nel mondo per ottenere un immediato disarmo delle testate nucleari e l’applicazione del Trattato di non proliferazione nucleare nel mondo. I popoli possono fare molto per creare una pressione dal basso affinché questo avvenga. La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
(www.theworldmarch.org) è una grande occasione per andare in questa direzione.
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