Monofisiti, i copti? Tralasciamo le complicate terminologie. La fede di Mariouma e dei suoi correligonari era quanto di più vissuto, palpato, familiare si potesse immaginare. Per lei Dio, che definiva Allah come gli altri suoi amici arabi e musulmani (molti sul suo profilo) era un compagno di viaggio che riscopriva ogni volta. Si attendeva qualcosa, da Dio. Era corsa, quella sera del 31 dicembre, in chiesa per celebrare il Capodanno dopo un anno "bellissimo". Non sapremo mai cosa sognava e vogliamo sia custodito nel segreto di questo suo Dio "amico", dall'unica natura perfetta, nulla di doppio, di ambiguo in Lui. Mariouma aveva così tanto riempito la sua giovane esistenza, che forse Dio stesso ne era appagato. Ascoltava Evanescence, Enrique Iglesias e cantanti arabi come Majida el Ramy. Aveva assistito all'Heaven Harp Choir con entusiasmo di bambina, il 29 dicembre: queste date del suo album, le icone di croci e bimbe in preghiera, fiori, musica, Paulo Coelho, sprizzano gioia ma infondono un brivido oscuro. Mancavano solo due giorni, e Mariouma dalla chiesa non sarebbe più tornata.
Era colta e affascinante, Mariouma. Moderna.
Mariouma segue altre morti in Iraq, Nigeria, Filippine e altrove. Senza dimenticare la Cina, dove giustamente il Papa, lo scorso 2 dicembre, ha denunciato "discriminazione e persecuzione" contro i cristiani della Cina continentale esortandoli a "non perdersi d'animo" e perseverino nella fede. I gerarchi comunisti hanno censurato il suo discorso: noi lo riproponiamo integralmente (tranne che per l'Italia, Joseph Ratzinger sa trovare, quando vuole, parole di rara efficacia in difesa della libertà di culto e dei diritti umani in generale).
Eguale, forte condanna Benedetto XVI ha manifestato per l'eccidio egiziano.
Che tremenda e magnifica lezione, ci stanno impartendo gli sparuti cristiani che vivono laddove visse Gesù. E da dove quel nome sta per essere cacciato. "Nato a Betlemme di Giudea", "dall'Egitto ho chiamato mio figlio": se è vero che si trova dappertutto, il Gesù uomo, il Gesù della terra palestinese, dalla mentalità d'Oriente, non può identificarsi con l'Europa. In queste latitudini stanche che osano pure lagnarsi, per cui il Natale è luminaria consumistica da allontanare con noia, glassa stomachevole
e zuccherosa. Adesso s'avvicina l'Epifania, che quaggiù taluni si ostinano a definire "Befana". Il nostro Natale impropriamente "minore". Il Natale dei Magi, primizia dei lontani. I Copti, invece, il giorno successivo festeggeranno, vorranno festeggiare, dovranno festeggiare il Natale del loro calendario. Devono farlo nelle chiese, nelle case, nelle famiglie. Ovunque.
e zuccherosa. Adesso s'avvicina l'Epifania, che quaggiù taluni si ostinano a definire "Befana". Il nostro Natale impropriamente "minore". Il Natale dei Magi, primizia dei lontani. I Copti, invece, il giorno successivo festeggeranno, vorranno festeggiare, dovranno festeggiare il Natale del loro calendario. Devono farlo nelle chiese, nelle case, nelle famiglie. Ovunque.Tra gli amici di Mariouma figurava un ragazzo musulmano, anch'egli laureato ad Alessandria, con un significativo avatar, che riporto qui a fianco.
E ha ragione. Il terrorismo non ha religione. Il sopracitato caso della Cina lo dimostra. Da quelle parti il fanatismo è ateo. Ma i risultati non mutano. E se è vero, come sosteneva Gandhi, che "tra le violenze maggiori, quelle in nome di Dio sono le più intollerabili", quelle perpetrate in nome del materialismo non hanno liberato l'uomo, ma ugualmente l'hanno schiavizzato, diminuito, brutalizzato. Dio è dunque libertà.
Anche come umanisti, ci sentiamo ora di far nostra la lettera aperta di InterSos alle comunità islamiche d'Italia e d'Europa. Li aspettiamo, in protezione dei dhimmi, dei diversi dei quali ogni maggioranza deve p
rendersi cura. Sì, i cristiani sono tornati alle origini, alla loro natura di perseguitati, ma nessuno deve gloriarsi di stare dalla parte dei persecutori (don Milani).
Anche come umanisti, ci sentiamo ora di far nostra la lettera aperta di InterSos alle comunità islamiche d'Italia e d'Europa. Li aspettiamo, in protezione dei dhimmi, dei diversi dei quali ogni maggioranza deve p
Parecchi intellettuali "progressisti" europei si angustiano per la sorte di Cesare Battisti (il criminale comune, non l'irredentista, che in questo momento si starà rivoltando nella tomba). Noi stiamo al fianco di Mariouma e di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, indipendentemente dalla loro fede. Mariouma non festeggerà il Natale. Io le regalo, idealmente, l'annuncio qui a fianco, ricostruito in un piccolo santuario veneto. "Liberatore della schiavitù". Buon Natale, piccoli-grandi amici.
"Il potere di Dio dentro di te è più forte delle pressioni intorno a te" (M. Fekry)
(Pubblicato anche da MenteCritica)
Comunicato stampa di Mondo Senza Guerre e Senza Violenza
Apprendiamo con viva angoscia la notizia della strage di 23 cristiani copti il giorno di Capodanno nella chiesa dei Due Santi, ad Alessandria d'Egitto.
Nell'esprimere la nostra totale solidarietà e vicinanza alle vittime e alle loro fami
glie, cogliamo l'occasione per ribadire, in modo ancor più deciso, le nostre convinzioni di umanisti:- la libertà di culto è un diritto imprescindibile dell'uomo, così come sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e come già insegnato da Gandhi: "Di tutte le violenze, le più assurde e intollerabili sono quelle perpetrate in nome di Dio";
- le minoranze religiose, etniche, culturali, politiche, sessuali, così come coloro che non si riconoscono in nessun Dio, necessitano di rispetto e devono godere di diritti e doveri come tutti gli abitanti di questo pianeta;
- i fondamenti di qualsiasi religione escludono la violenza contro altri esseri umani. Nella Bibbia leggiamo "Non uccidere"; e nel Corano: "Chi uccide un proprio simile uccide il mondo intero". Anche se non professa lo stesso credo.
Pertanto, mentre attendiamo una forte e corale presa di posizione di altre confessioni religiose verso un attentato che nulla ha a che vedere con la vera fede, auspichiamo la formazione di tavoli di lavoro, occasioni di dialogo, insegnamento non confessionale di tutte le religioni, a partire dalla scuola, perché la conoscenza reciproca è la prima base per costruire un'autentica nazione umana universale.
Mondo Senza Guerre e Senza Violenza
ULTIM'ORA: Assassinato il governatore del Punjab. Salman Taseer è stato crivellato di colpi dalla sua guardia del corpo perché schieratosi a favore della cristiana Asia Bibi e contro una legge sulla blasfemia strumentalizzata dai fondamentalisti. Il nostro omaggio a questo eroico servitore dello Stato, della giustizia e della pace. (6 gennaio 2011)