Non siamo ancora molto numerosi. Forse perché gli uccelli, così sfuggenti e discreti, inafferrabili o quasi, dànno minori "soddisfazioni" all'uomo? Forse perché, fragili, necessitano d'un amore esigente: si deve rispettarne l'inafferrabilità. Educano quindi all'agape, all'affetto puro e univoco.
Quanti artisti hanno immortalato in essi le più alte aspirazioni? Anche le loro inquietudini, a giudicare dal celeberrimo capolavoro Gli uccelli di Alfred Hitchcock. In ultima analisi, però, anch'esso potrebbe essere letto come una sorta di controverso omaggio nei confronti della natura offesa e inspiegabile. La più parte, grazie al loro canto o alla loro semplice presenza, si sentono risollevare lo spirito; come avviene all'ergastolano Robert Stroud del tesissimo e solido L'uomo di Alcatraz, interpretato nel 1963 da un Burt Lancaster in stato di grazia: in quella pellicola, spetta a semplici canarini svolgere una funzione "redentrice" nei confronti dell'incallito criminale.
In volo, quindi. Letteralmente IN VOLO per chi ama la natura, per chi ne possiede uno spicchio nella propria casa, per chi semplicemente vuol sognare... sulle dorate ali della fan
tasia e della leggerezza.
A destra: i miei canarini Cipria e Fiammetta; sotto: la Natura, incarnata in quest'anatra, sembra accogliere l'uomo con sguardo materno, interlocutorio e fiducioso, richiamandolo alle proprie origini.
In basso e in senso orario: l'amica Angioletta col suo dolcissimo cenerino Kabir; cince in una japonaiserie; il Campo di grano con corvi di Van Gogh; Sanremo, parrocchia di N. S. del Rosario, Maria Goretti con la colomba, simbolo di
purezza e di pace.
In basso e in senso orario: l'amica Angioletta col suo dolcissimo cenerino Kabir; cince in una japonaiserie; il Campo di grano con corvi di Van Gogh; Sanremo, parrocchia di N. S. del Rosario, Maria Goretti con la colomba, simbolo di
purezza e di pace.