venerdì 14 gennaio 2011

In mezzo al guado

E non credevi davvero,
anziano dal nome antico,
di tornare a capo basso
quelle mani, quella penna
raschiata per anni
nel desiderio d'un futuro
nella certezza della fatica
nel sangue e nella conquista

Quella penna è ora pugnale
o contro di te, o senza di te
ti hanno tolto le rose
strappandoti il pane

Lacrime smarrite
perdita di senno
sputo del mondo
un crollare di capo
tramonta per sempre
il sol dell'avvenire

e sei festuca vuota
in questo prato d'asfalto
senza fiori da mirare
condannato a un'attesa
e a una sordida speranza





Antonio, operaio in pensione, piange dopo l'annuncio del referendum alla
Fiat Mirafiori
(foto di Alessandro Contaldo).





ULTIM'ORA - 1: Vittoria dei "sì" al referendum (54%), decisivo il voto degli impiegati. Ora ci auguriamo non nascano lotte intestine. Sotto, la testimonianza di Maurizio Landini (Fiom) a Che tempo che fa (Raitre).
Al seguente link, la replica di Marchionne.


ULTIM'ORA - 2:
Rivolta in Tunisia, fuggito il presidente-dittatore Ben Ali. Amici tunisini mi comunicano la loro gioia per la fine di un regime sanguinario e il rammarico per i tanti morti giovani e innocenti, tra cui spicca il laureato-venditore ambulante Mohammed al Bouaziz, già definito lo Jan Palach arabo. La Tunisia è un Paese pacifico, accogliente e molto vicino all'Italia; auguriamo ogni bene ai suoi abitanti, e restiamo in attesa, sperando in una transazione verso la democrazia (che i tunisini richiedono a gran voce) e nel ripudio fermo di eventuali, sorgenti estremismi di stampo religioso, che peraltro, al momento, appaiono estranei al carattere della protesta.