
...E trasloco ancora. Avrei voluto salutarvi con la vittoria di Pisapia a Milano, in un'atmosfera gioiosa; ma i referendum del 12-13 giugno prossimi incombono.
Sapete, sappiamo già tutto. Grazie a noi stessi, naturalmente: governo e televisioni hanno tentato l'impossibile per oscurarci. E, proprio per questo, un "ripasso" giova sempre. Si vota per confermare il nostro "SI'" alle energie rinnovabili contro il nucleare; per la difesa dell'acqua pubblica; per una giustizia senza privilegi (eufemisticamente definiti legittimo impedimento). Dovremo, insomma, apporre 4 SI' - per l'acqua sono previsti due quesiti - sulle nostre schede.
[N. B.: Oltre al referendum nazionale, i milanesi dovranno rispondere a un'altra, importantissima consultazione su Ecopass, verde pubblico, Expo, riduzione dei gas serra e riapertura dei Navigli; maggiori info al seguente indirizzo].
Dai cittadini ai giovani, dagli studenti ai precari, dagli artisti agli intellettuali, la mobilitazione è stata enorme. Anche la Chiesa, per una volta, si è mossa con decisione. Dall'arcivescovo di Locri al card. Tettamanzi abbiamo udito parole chiare e ferme, che ci hanno pure ricordato il valore civico (e civile) della consultazione popolare.
Ma la manifestazione più emozionante è prevista per giovedì prossimo: assieme a padre Zanotelli migliaia di sacerdoti, religiosi e suore manifesteranno in piazza San Pietro, in Vaticano, per "sorella acqua" e contro il nucleare. Accompagnando l'iniziativa con un digiuno; al seguente link è possibile aderire al loro appello.
Gli umanisti, da sempre vicini a tali temi, si sono impegnati in una strenua opera di sensibilizzazione. Domani alle ore 21, in via Ascanio Sforza (Milano), si terrà l'ultimo incontro sul tema Nucleare e fonti alternative. Poi la parola spetterà alle urne.
Non è facile raggiungere il quorum nel corso d'una consultazione referendaria, anche nel caso d'una corretta e completa informazione da parte degli organi di stampa
Avrei voluto discutere di molto altro coi miei affezionati lettori. Tante grida di giustizia si levano al cielo; dopo oltre un anno di auto-isolamento, L'Isola dei Cassintegrati chiude; gli (ex?) lavoratori della Vynils, abbandonati a loro stessi, sono stati costretti alla resa. Erano divenuti il simbolo dell'iniquità e insieme del fallimento del modello capitalistico, che ha generato precarietà, miseria e ignoranza (i primi tagli riguardano sempre scuola e sanità). Da una sponda all'altra del Mediterraneo, dilaga il movimento di protesta dei Paesi arabi che, dopo Siria e Yemen, adesso lambisce persino l'Arabia Saudita, patria natia di quell'Osama Bin Laden la cui uccisione per opera d'un blitz americano, all'inizio del maggio scorso, non ho potuto commentare. E fra i protagonisti del cambiamento, o almeno dell'aspirazione a quest'ultimo, troviamo sempre le donne. L'11 giugno, poi, si terrà a Roma l'Europride, cui parteciperà anche una delegazione di Arcobaleni in Marcia con un "carro antidiscriminazioni". "L'abbiamo creato - spiega Simona, una delle organizzatrici - non solo per i diritti degli omosessuali, ma di tutte le minoranze - anziani, disabili, immigrati, disoccupati... - che, in questi anni, sono state umiliate".
Avrei desiderato chiacchierare ancora con voi, dicevo. Purtroppo, come già anticipato nei recenti post, la piattaforma che mi ospita mi sta creando svariati problemi. Ho pertanto deciso di aprire un nuovo blog, il terzo; di cui avrete presto notizie. Del resto, come potrei resistere a lungo senza la nostra agorà? Virtuale, certo; ma, forse, anche un poco virtuosa.